Rieti:
Il ristorante Al Bersagliere è un locale che si trova a 7 km da Rieti, comune di 47.086 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia conosciuta anche come Sabina. Il luogo è tradizionalmente ritenuto il centro preciso della nostra penisola. La città sorge su una piccola altura (circa 400 metri sul livello del mare)
che domina una vasta area pianeggiante ai piedi del Terminillo ed è attraversata dal fiume
Velino.
Gli abitanti sono chiamati 'reatini'. San Francesco amò profondamente la Valle Reatina e
ne fece, accanto ad Assisi e la Verna, una delle sue tre patrie. Così questa splendida pianura, circondata da colline e monti, fu da allora chiamata Valle Santa. San Francesco
scelse la Valle Santa per compiere tre gesti fondamentali della sua vita e della sua spiritualità: nel 1223 volle a Greccio il primo Presepio della Cristianità, lo stesso anno
scrisse la Regola definitiva dell'Ordine e, probabilmente, il Cantico delle Creature.
Rieti è inoltre uno dei templi del volo a vela a livello internazionale; appassionati del volo "silenzioso" provenienti da tutto il mondo vengono in Sabina per sfidarsi in competizioni di altissimo livello, organizzate dall'Aeroclub di Rieti. Per gli amanti del volo libero, in deltaplano o parapendio, Rieti offre innumerevoli possibilità, grazie alla conformazione del territorio, ricco di pendii, e alle correnti termiche che permettono di guadagnare quote difficili da raggiungere in altri luoghi.
.
Fonte Colombo:
A soli 3 km dal nostro ristorante si trova il famoso santuario francescano Convento di Fonte Colombo. È uno dei quattro santuari che delimitano il cosiddetto Cammino di San
Francesco, insieme il Convento di Greccio, il convento la Foresta, e il convento di San Giacomo a Poggio Bustone. Anticamente poco più di semplici rustici di pietra e legno, i conventi, disposti come una corona sui colli che sovrastano la Valle Santa a Rieti, sono tutti legati profondamente ad alcuni particolari momenti mistici della vita di San Francesco. Immerso in un meraviglioso bosco di lecci secolari, il Santuario di Fonte Colombo si adagia su un costone del Monte Rainiero, a circa 549 metri s.l.m. inizialmente punto di presidio dei benedettini
dell'Abbazia di Farfa pare che il nome con cui è conosciuto gli sia stato attribuito dallo stesso Santo, il quale salendo sul monte, vide nel bosco una fonte di acqua cristallina (che esiste tutt'ora) da cui si abbeveravano delle colombe bianche (Fons colombarum). Due sono i momenti importanti della vita di San Francesco legati a questo luogo. Il primo, tra la fine del 1222 e l'inizio del 1223, fu la redazione della Regola definitiva dell'ordine, detta "Regola Bollata" che fu definitivamente approvata da Papa Onorio III il 29 novembre del 1223. Il secondo momento della vita del Santo testimoniato da questo luogo, è datato alla fine del 1225, un anno prima della morte, ed è legato al tentativo di guarire San Francesco dalla grave malattia agli occhi che aveva con tutta probabilità contratto in Egitto durante la Quinta Crociata e che lo rendeva quasi cieco. Il complesso conventuale è costituito da una piazzetta su cui si affacciano la chiesa consacrata il 19 luglio 1450 dal Cardinale Nicolò di Cusa, della diocesi di Treviri, e dedicata ai Santi Francesco e Bernardino di Siena. Più in basso si trovano il Romitorio di San Francesco, dove il Santo subì l'operazione agli occhi, la Cappella della Chiesa della Beata Vergine, detta anche della Maddalena, le cui origini risalgono al XIII secolo, il Sacro Speco, già ricordato, dove il Santo redasse la Regola ed ebbe la visione di Cristo che la confermava.